lunedì 10 maggio 2010

La repubblica degli alberi di Natale.

Il nostro Paese è come un albero. Il nostro Paese è come un albero di Natale. Il nostro Paese è come un albero di Natale finto, ricoperto di lucine colorate sotto le quali esiste un mucchio di inanimata plastica a comporre tutta la struttura, tutto il nostro Paese.

Di cosa vive un Paese? Di tante cose, ricerca, economia, politiche sociali.
Di cosa vive un albero? Acqua, luce e aria.
Di cosa vive un albero di plastica? Non ha bisogno di niente, semplicemente non vive.

Il nostro Paese, o albero di plastica se preferite, semplicemente non vive.

Lo si vede dalle politiche sociali completamente inadatte. Lo si vede dal successo politico di partiti come la Lega, Forza Nuova e Casa Pound pilotati da individui che definire ignoranti sarebbe un eufemismo, dotati di un apertura, mentale, pari a quella di un ano di un ragazzo stitico. Perchè non bastavano Cota e Zaia e la loro campagna contro la pillola Ru486, i ripetuti attacchi xenofobi verso immigrati ed extracomunitari come il sapone anti-immigrato ad Arezzo, gli slogan contro l' Unità d' Italia e il Sud, non bastavano le manifestazioni in commemorazione dei caduti della Repubblica di Salò con saluti fascisti e celtiche, le continue accuse da parte del Premier riguardo magistrati politicamente attivi, lo scandalo di Bertolaso e le risatine che hanno umiliato intere famiglie e nonostante questo lo stesso Bertolaso non ha tutt'ora intenzione di dimettersi , non bastava tutto questo. L' ennesimo calcio al nostro paese e alla nostra intelligenza è arrivato dal ministro, ex ministro, Scajola e la sua casa con vista Colosseo con una rete di favori e contatti che arriva fino al Vaticano. Tutto in un clima quotidiano di ignoranza, come sono d'esempio i ragazzi di Forza Nuova di Massa che stamattina hanno contestato un gruppo di donne favorevoli alla pillola abortiva gridando: «Stupratele che tanto abortiscono!».

Lo si vede dai tagli alla ricerca inspiegabili e totalmente inopportuni. Perchè non bastava la 133 dello scorso anno che dava un taglio netto alla vita dell' università pubblica, non bastavano le repressioni a suon di manganello nei confronti di studenti che manifestafano il proprio dissenso, non bastavano i continui attacchi da parte del governo verso tutte le associazioni studentesche, anche quest' anno il governo e il fantomatico DDL Gelmini, come nella canzone di Ruggeri-Morandi-Tozzi "Si può dare di più", ha dato il suo meglio con nuovi tagli al Fondo di Funzionamento Ordinario, una nuova politica atta a privatizzare l' università pubblica ormai allo stremo delle forze, l' ennesima revisione sulle assunzioni, la figura del ricercatore che ormai viene penalizzata sempre maggiormente da diversi anni, andando a dimenticare però che è proprio grazie ai ricercatori se questo straccio di università pubblica continua a stare in piedi.

Lo si vede dall' economia e da come viene gestita. In un Europa che cade a pezzi, con l'euro che scende sotto i 1,30 dollari e una crisi di sistema globale, con rivolte, scontri e manifestazioni in ogni piccolo angolo di Atene, con Spagna e Portogallo pronti per scontrarsi con questa realtà, un piano salva-euro da 720 miliardi che ha solamente dato una boccata d'aria alle borse internazionali ormai al tracollo, il nostro Paese ne sembra quasi immune. Perchè nonostante tutti avvertano questa crisi, il nostro governo dubita ancora sulla sua reale esistenza! Perchè non è vero che la disoccupazione aumenta come dice Confindustria che denuncia 200mila nuovi disoccupati solo al sud, non è vero che i contratti a tempo determinato distruggono qualsiasi aspettativa futura, non è vero che il PIL in questi ultimi 3 anni è sceso del 6,5% come afferma Bankitalia, non è vero che il 2010 è stato definito un anno nero per la cassa integrazione con un impennata di domande del 123,5% rispetto al 2009, non è vero niente! La speranza è la cura contro la crisi, mica le riforme!

Ecco perchè il nostro Paese è un albero di Natale finto. Perchè non ha bisogno di acqua per vivere, cioè non ha bisogno di ricerca e innovazione per tirare avanti e crescere forte, la base di ogni Paese industrializzato. E' composto da finti aghi verdi e rigogliosi, cioè dai nostri politici di bella presenza, delle volte nemmeno quella, e di poca sostanza, capaci di smentire un intero dibattito in tempi record, di negare l'evidenza dei fatti e "capaci di mandare tutto a puttane pur di salvarsi la dignità mondana" (Rino Gaetano - Titititi), è composto da un tronco ormai vecchio e scuro ma che non cede, cioè tutti gli individui-poltrona che non hanno nessuna intenzione di lasciare il proprio posto ad un neo-arrivato condannandoci così ad un' amministrazione sempre più latitante verso i veri problemi e invariata nel corso degli anni.
Il nostro è un Paese finto, che cade a prezzi e che si sgretola ogni giorno di più, bello e forte solo dall' esterno, ma irrimediabilmente morto e plastico dentro. Il nostro è un Paese che potrà essere salvato solo con una totale revisione politica, sociale ed economica.

2 commenti:

  1. Bellissimo post, condivido tristemente la descrizione metaforica.

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